domenica 11 gennaio 2026

OGGI LA STELLA SI È FERMATA QUI

  Domenica 11 gennaio da dedicare al presepe vivente organizzato dagli animatori dell'oratorio a Sant'Eutizio frazione, pomeriggio di sole e di compagnia.

 Il gruppo animatori capitanati da Alice è in estremo fermento, si spostano oggetti figuranti quinte prima dell'orario di inizio, poi padre Valdo prende la parola per un discorso introduttivo e si può cominciare.

 Due gli ambienti principali il mercato nella corte cosparsa di paglia e la capanna della natività, a raccordare il tutto la stella seguita dai Magi in un piccolo corteo delizioso e ordinato.

 Ci è piaciuto particolarmente, per la dolcezza dei partecipanti, per la gioia nella loro immedesimazione, per lo spazio raccolto e a misura di bambino, per la cura nei dettagli: le pecore una specialità artistica lodevole.

 Dopo molti pomeriggi di prove, lavoro artigianale, reperimento di costumi - e grazie al Rione San Giorgio - dopo tante riunioni messaggi e incertezza meteo, dopo tanta stanchezza il risultato è veramente ottimo, complimenti ad ognuno dei ragazzi supportati da padre Fabio.

 A volte vorremmo offrire ai nostri figli il mondo, il meglio, il massimo e poi ci accorgiamo che lo ritrovano il mondo in un punto quasi nascosto, una piccola oasi di pace e preghiera, in un gruppo di amici con cui litigare è bello, in cui confrontarsi aiuta, per cui costruire qualcosa è fondamentale.

 E abbiamo assistito alla realizzazione di un progetto con pochi fondi a disposizione, ma grandi energie.

 E tanto Amore.








venerdì 2 gennaio 2026

COLLEGHE PRALINATE

 È il 2 gennaio, ore 10:00.

Avremmo dovuto incontrarci in palestra, ma guarda un po' invece il ritrovo è stato una pasticceria nel paese crocevia, ombelico del mondo "didattico". Perché proveniamo dai vari angoli della provincia e per comodità abbiamo scelto un posto facilmente raggiungibile, che poi si tratti di uno dolce variegato, imbevuto di effluvi e decorato con gocce al cacao è pura casualità.

 Sei colleghe in servizio alla Salvo, miste per discipline ed età, a cui si è aggiunto un pezzo della storia passata, Eleonora di matematica che ora insegna in provincia di Rieti.

 I discorsi vertono su vari campi del sapere, in cui le abilità si fondono con le conoscenze: sport e cibo, lavoro e cibo, passioni e fisse, una foto ricordo davanti al cibo. Ognuna con il proprio vissuto che comprende dirigenti, colleghi, domande di trasferimento, abbinando il tutto al presente composto di figli, casa da ristrutturare, compagni e idee di viaggio.

 Simona di francese ha portato anche il piccolo Filippo che alle nostre chiacchiere ha preferito patatine ed esplorazione degli ambienti, dolcissimo lui, c'è da capirlo.

 Il gruppo di lavoro si costruisce anche con queste piccole fughe dalla realtà scolastica, se ci cerchiamo fuori dagli orari un motivo valido esiste. Certo non siamo amiche, ma colleghe, non è detto però che dalla quotidianità lavorativa non possa nascere un bel legame personale, un filo che continui a dipanarsi tra PDP, PTOF e scrutini, oltre il contratto a tempo determinato e l'assegnazione provvisoria.

 E siccome stare insieme ci piace, prossimamente organizzeremo altra occasione conviviale anche con gli assenti giustificati, magari una pizza in un fine settimana.

 E poi mi vengono a dire che nelle sedi distaccate si sta male...non sanno cosa si perdono.

lunedì 29 dicembre 2025

INVITO A COLAZIONE

 Invito a socializzare, ritrovarci, complimentarci, sostenerci, stare insieme, abbracciarci...
 La pausa natalizia, si sa, appesantisce e sostiene il giro vita, ma a noi non piace soffermarci su certi dettagli, andiamo oltre e vogliamo frequentarci fuori dagli schemi e dagli orari scolastici, lontano da banchi e cattedre, ma sempre con il filo rosso del plesso che ci ha fatto incontrare.
 Dunque abbiamo pensato di condividere una colazione, dolce o salata, sarà il gusto a deciderlo, per venerdì 2 gennaio in quel paese crocevia, terradimezzo di ogni direzione nonché sede di ghiottonerie, sì insomma Corchiano.

 Dunque ricapitolando, Corchiano 2 gennaio ore 10:00 più o meno, per tutti coloro che insegnano o hanno insegnato alla Salvo di Faleria.
 Contattateci per la conferma e il posto d'onore.

 L'occasione è gradita per rivolgere a voi e alle vostre famiglie il più affettuoso degli auguri di fine anno.

giovedì 18 dicembre 2025

BRACCIA PRESTATE AL MERCATINO

  E niente, permettetemi il gioco di parole, per quei dolci alunni delle terze che stamani per una rara congiuntura astrale si sono ritrovati insieme, uniti e solidali a lavorare di forbici e colla a caldo, glitter e pannolenci per realizzare oggetti da esporre al mercatino. Gran parte della materia prima è stata messa a disposizione da Liana, che insieme alla professoressa Pontillo ha guidato in modo sapiente ma calmo i ragazzi e le ragazze, nel lavoro di fino, nel particolare con grande pazienza.

 Decorazioni natalizie, segnalibri, oggettistica varia e colorata che poi sono finiti su uno dei due tavoli rettangolari della biblioteca per il mercatino appunto. E non è finita qui... perché quelli di terza A prendendo in mano la situazione si sono anche offerti come mercanti in fiera: offerte rilanci resto e prenotazioni.

 Tutto il ricavato di tanto lavoro sarà utilizzato per libri, probabilmente orologio da parte, una palla da pallavolo, materiale scolastico a disposizione degli alunni e tutto quello che serve quotidianamente a settanta alunni e una ventina di adulti.

 Il ringraziamento più grande, oltre ai colleghi, ai genitori che hanno raccolto l'invito e a chi ha donato le proprie creazioni per una giusta causa. Grazie.

Domani, venerdì 19, una seconda puntata del mercatino per i ritardatari per coloro che hanno solo guardato e vogliono pensarci per chi ha prenotato e deve ritirare.

 In allegato alcune immagini dei lavori in corso durante la supplenza, quando tutto è filato liscio e non ci sembrava vero...






martedì 16 dicembre 2025

IL CALENDARIO DI CIVICA IN SALVO

  Abbiamo un compito molto importante da portare a termine tra fine gennaio e i primi di febbraio: realizzare un calendario tutto nostro, autoprodotto.

 Siamo una costola dell'Istituto Comprensivo XXV Aprile di Civita Castellana, esattamente il Plesso Salvo D'Acquisto di Faleria, provincia di Viterbo, secondaria di primo grado e dobbiamo realizzare appunto un calendario mensile come progetto di educazione civica.

 Oggi abbiamo elaborato un regolamento da supporto al lavoro corale, una strada maestra per la realizzazione e la scelta delle immagini, punto estremamente delicato in una scuola in cui convergono settanta ragazzi tra gli undici e i quattordici anni, carichi di attesa speranze e scelte superiori.

 Ecco i vari punti da seguire:

  • Un'immagine unica mensile, il calendario sarà composto da dodici illustrazioni totali.
  • Ogni alunno realizza un'immagine per la giornata scelta per ognuno dei tre mesi assegnati alla classe.
  • Ogni classe seleziona al proprio interno non più di dieci elaborati, da sottoporre poi alla giuria scolastica.
  • Ad ogni mese si abbina: la giornata mondiale, una frase ad effetto, il consiglio di un libro, di un albo illustrato, si un film e di una canzone.
  • A fine gennaio si organizza una mostra di tutti i disegni selezionati prima, che saranno "anonimi", vanno scritti sul retro nome dell'artista e classe.
  • Esposizione nella classe di appartenenza, sui banchi liberi e dislocati per la visita.
  • Flusso ordinato, accompagnato dai docenti e circolare.
  • Si esprime un solo voto a testa per ogni mese, esclusa la propria classe. Voto cartaceo con numero  assegnato al disegno e mese che rappresenta, da inserire nelle urne che vengono posizionate sulla cattedra.
  • Lo spoglio nell'aula della 1A, a cominciare da gennaio.
  •  In caso di parità, si procede con una votazione per alzata di mano immediata.
 Ci abbiamo messo un bel po' a ragionare di queste indicazioni, dovrebbero essere efficaci.

 Classe 2A, con il supporto delle docenti di inglese e lettere.

mercoledì 10 dicembre 2025

CHE COS'È LA SCUOLA?

La scuola è un luogo di apprendimento, dove si cresce; può essere pubblica, privata o paritaria ed è obbligatoria fino a sedici anni. All’inizio si comincia con i concetti di base: leggere e scrivere, poi si viene a contatto con i valori importanti come l’educazione e il rispetto per il prossimo.

A scuola si socializza, si conoscono tante persone e si stringono amicizie. Si impara ad ascoltare l’altro e a non giudicare le persone; è un posto che possono frequentare tutti, grandi e piccoli, soprattutto gli stranieri per la lingua, il calcolo, il disegno. Anche le mamme possono studiare: se vogliono imparare, la scuola le accoglie.

Convivere in tanti in aula è difficile, condividere spazi comuni è difficile e rispettarli ancora di più: qualcuno danneggia, sporca o imbratta così quello che era pulito e bello diventa sporco, brutto e vergognoso.

A volte può apparire noiosa e spesso gli alunni si lamentano, qualcuno detesta la scuola perché è impegnativa e bisogna faticare molto per raggiungere importanti obiettivi. Si rispettano le regole a scuola e si tiene un comportamento opportuno, si diventa maturi e consapevoli anche di poter sbagliare.

La scuola da fuori sembra un edifico come tanti, ma in verità è una prigione. Così dicono quelli che non studiano tanto o semplicemente non hanno voglia di passare lì dentro tutte quelle ore. Alle medie si rimane sei ore per cinque giorni a settimana.

A scuola puoi trovare compagni cattivi o buoni e professori simpatici o no, severi o meno, che ti insegnano tante materie e alcuni ti catturano con le loro spiegazioni. Capisci il rispetto per il mondo che ci circonda, che è uno solo e ce ne dobbiamo prendere cura proprio noi ragazzi.

A scuola si parla spesso del nostro futuro, i grandi sono fissati con questi discorsi e si dimenticano che noi viviamo il presente, l’oggi e già la verifica di domani ci mette ansia!

Certo a scuola potresti incontrare anche i bulli, gnomi armati di cattiveria circondati dalla loro armata che serve a mantenere il loro potere altrimenti da soli avrebbero paura, ma tu non ascoltarli; cerca gli amici di cui ti puoi fidare e a cui chiedere aiuto ce ne sono tanti, ma li trovi specialmente in bagno lontano dalla ricreazione.

 Questo testo nasce da un laboratorio di scrittura in 2A dopo aver letto un albo illustrato e qualche brano dai romanzi che vedete in foto. Stavamo fuori, crogiolati al sole di dicembre, ultime ore della giornata. Proprio quello che ci voleva.



martedì 9 dicembre 2025

PALLONCINI BIANCHI PER BRIO

Tra venerdì 5  e sabato 6 dicembre si è consumata una tragedia terribile: è morto un ragazzo di soli quindici anni, classe 2010, alto e fisicamente piazzato. Federico era di Faleria, ma ha sempre frequentato le scuole di Rignano, usciva lì con gli amici e giocava al calcio, era conosciuto e amato in tutte e due i paesi, ora lo ricordano in tanti con messaggi, foto, striscioni e graffiti sui muri cittadini.

Chi di noi milita nel Rignano lo ha conosciuto, ci ha parlato e ha potuto apprezzare il suo carattere, un leader per la sua squadra, forte fuori e dentro il campo da gioco. Chi ha avuto la fortuna di frequentarlo sa quanto fosse simpatico, una persona speciale che ti faceva ridere con le sue battute, che ora rivolgerà sicuramente agli angeli in paradiso. Con la sua sensibilità sapeva starti vicino, informarsi per i giorni no e farti sentire importante, ma senza essere invadente.

Noi siamo rimati tutti a bocca aperta appena si è diffusa la notizia, perché sui social ancora erano visibili le sue storie e le sue foto, ma già lui non c’era più, lo avevamo incontrato il giorno prima agli allenamenti del pomeriggio. Questo fatto ci ha sconvolti, ci ha provati, un enorme dispiacere ha oscurato le nostre giornate spensierate e libere, non è giusto perdere la vita così giovani e in modo così straziante.

Ripensare ai momenti condivisi ora fa male, perché quando si vive la quotidianità non si riesce a dare il giusto peso a ogni singolo incontro, discorso o scambio di battute, come se fosse scontato, invece poi arrivano certe notizie e il mondo si ferma.

Scrivere cosa si prova in questi casi non è per niente semplice, il sorriso si è smorzato sulle nostre facce, la mancanza di un amico non si può esprimere in poche parole, è come un puzzle incompleto.

Oggi a scuola abbiamo lanciato dei palloncini bianchi dal cortile esterno, abbiamo chiesto alle professoresse questo momento di riflessione e raccoglimento, ma stiamo soffrendo perché non capiamo e non accettiamo di perdere così un amico.

Ciao Ninja, vola alto e sorridi sempre, noi ti porteremo nel nostro cuore.


Le ragazze e i ragazzi della terza A e della terza B della Salvo D’Acquisto di Faleria.